MicroMega 1/2014: Almanacco della scienza

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MicroMega 1/2014: Almanacco della scienza – Il sommario del nuovo numero in edicola da giovedì 30 gennaio

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Il sommario del nuovo numero:

IL SASSO NELLO STAGNO
Telmo Pievani – Con buona pace dei teologi (‘eretici’ e non)
De Duve, Collins, Margulis, Capra sono alcuni fra gli scienziati prediletti dai teologi che pretendono di fondare scientificamente la loro visione finalistica della vita, in testa Vito Mancuso. Ma citare questi scienziati in quanto scienziati, allo scopo di fornire argomentazioni scientifiche alla propria visione teologica (e teleologica) è un non sequitur, una fallacia logica, uno sfondone. Ecco un catalogo ragionato delle strumentalizzazioni della scienza ad uso filosofico, teologico e ideologico.

ICEBERG 1 – da dove veniamo
Carlo Rovelli – Il principio antropico dalla scienza alla leggenda
Negli anni Settanta il fisico Brandon Carter enuncia il principio antropico, che nella sua forma sensata – ma anche ovvia – indica semplicemente che noi potremmo vivere solo in universi tali da permettere la nostra vita. Successivamente alcuni studiosi hanno stravolto il suo pensiero sostenendo che l’universo è precisamente aggiustato per poter dare origine alla vita. Un’inesattezza che rende così oggi il principio antropico una ‘vuota sciocchezza’ buona per aspiranti teologi.

Amedeo Balbi – L’universo è contingente
All’epoca di Keplero si conoscevano solo sei pianeti e l’astronomo tedesco cercò di rispondere a domande come: perché i pianeti erano proprio sei? E perché le loro orbite attorno al Sole si trovavano a una certa distanza fra tutte quelle possibili? Non poteva certo essere un caso! E, invece, è proprio così. Il modello del big bang spiega perfettamente l’evoluzione dell’universo a partire dalle ‘condizioni iniziali’ contingenti dei pochi istanti successivi. Il racconto della storia imprevedibile della formazione della materia e dell’universo conosciuto.

Ian Tattersall – La seconda nascita di Homo sapiens
La transizione dal vecchio modo di ragionare a quello radicalmente nuovo, simbolico e senza precedenti, si è verificata sorprendentemente tardi nella storia evolutiva umana ed è avvenuta durante il periodo di diffusione della nostra stessa specie Homo sapiens. L’inizio di tale trasformazione deve per forza essere associato a un cambiamento culturale e non biologico. Ma i meccanismi che l’hanno resa possibile sono del tutto ordinari.

ICEBERG 2 – corpo e anima

Edoardo Boncinelli – Che cosa resta dell’anima
Il concetto di anima è antichissimo, ma è sopravvissuto fino ai giorni nostri dimostrando straordinaria resistenza e capacità evocativa. Oggi parliamo comunemente di anima per indicare uno spettro assai ampio di facoltà, entità, fenomeni: lo spirito vitale, la percezione, la mente, la psiche, la presa di coscienza, la volontà e la sua autonomia, il collettivo umano. Ma quali di questi significati moderni di anima può avere ancora un senso alla luce di ciò che la scienza può dirci dell’uomo e dei suoi meccanismi di funzionamento? Certamente non può trattarsi di qualcosa di immortale.

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L’Indice dei libri del mese: Dicembre 2013

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l’Indice dei libri del mese

dicembre 2013

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Editoria

Civiltà del libro, di Massimo Bray

Villaggio globale

da New Delhi e Londra

Appunti, di Federico Novaro

Segnali

→ Truman Capote e la rifondazione del reportage narrativo, di Filippo La Porta

Urobori e fenici: storia della raffigurazione animale, di Franco Pezzini

Il linguaggio dei candidati alla segreteria del PD, di Giuseppe Antonelli

L’eutanasia industriale dell’Italia, di Antonio Lettieri

Il sessantesimo anniversario della prima ascensione sull’Everest, di Andrea Casalegno

Christine Angot e la deriva dell’ego-letteratura, di Anna Maria Scaiola

→ Aldo Busi: una scrittura di immaginosa precisione, di Matteo Marchesini

I duecento anni dalla morte di Joseph Louis Lagrange, di Elena Borgi e Chiara Mancinelli

Storia, farsa e giudizio morale: le tante letture di Chaim Rumkowski, di Marina Mengoni

→ La morte, il perdono e la verità. Intervista ad Adriano Prosperi, di Massimo Vallerani Continua a leggere

I migliori libri del 2013 per Reset

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 I migliori libri del 2013

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Scelti da amici e collaboratori di Reset

24 dicembre 2013

Abbiamo chiesto a qualche amico e collaboratore di Reset di segnalare per noi un libro (romanzo o saggio) che merita di essere portato dal 2013 nel nuovo anno alle porte. Questo è il risultato, queste sono le scelte

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Roberto Biorcio,  Michael Kazin, Massimiliano Panarari, Mariella Gramaglia, Giovanni Boccia Artieri, Giuliano Santoro, Giorgia Serughetti