Segnalazioni

132608951-529973e8-046c-4451-9cf2-bfcf9336dc3a

.

John Edward Terrell, Termeh Shafie e Mark Golitko Come le reti rivoluzionano il pensiero scientifico (e forse quello umano). La diffusione dei social network ha messo in evidenza l’importanza di pensare in termini di reti. Questo cambiamento nei paradigmi del pensiero promette, come precedenti rivoluzioni scientifiche, di rimodellare le aspettative fondamentali del senso comune sul mondo che ci circonda

.

le scienze

.

.

Yves Citton La crisi dell’avvenire. Un testo di Yves Citton, chiaro, esplicito, forte. Per cominciare a conoscere uno dei filosofi più importanti delle ultime generazioni. “Alla nostra epoca è riuscito l’exploit di parlare ininterrottamente della «crisi» senza riuscire in alcun modo ad affrontare i problemi alquanto reali che nutrono questa ipertrofia di discorsi di crisi. Di fronte a un’inflazione così accecante, la cosa migliore è forse di cominciare a porre alcune tesi dall’apparenza dogmatica, che avranno perlomeno il merito di fare un po’ di piazza pulita (e forse di suscitare qualche discussione).”

.

Marco Belpoliti Pop Porn. Tanta fatica per non fare l’amore. Tutto sarebbe cominciato con Linda Lovelace che pratica la fellatio nella scena madre di Deep Throat, Gola profonda. Era il 1972. Negli Stati Uniti il film fu subito processato, e contemporaneamente dilagò la polemica sul porno tra chi si schierava contro ogni censura in nome della libertà d’espressione e chi invece condannava il film per il legame che suggeriva tra pornografia e violenza sessuale…

.

doppiozero

.

.

Antonio Negri Un’esperienza marxista di Foucault. Relazione al Colloque Marx-Foucault, Nanterre, 18-19 dicembre 2014

.

sinistrainrete

.

.

The Guardian I libri più attesi per il 2015

.

Frederika Randall Elena Ferrante è una geniale iniziativa commerciale. In Italia viene naturale pensare che tutto sia bizantino, occulto, mascherato. Non c’è mossa politica, azione sociale o giudizio culturale in cui non venga evocato un motivo nascosto, fino al livello più banale. Se la scrittrice Elena Ferrante è lodata a New York e a Londra, se è citata in tutti le liste dei “libri dell’anno”, per gli italiani è evidente che la fortunata autrice non può essere quel che sembra: una scrittrice napoletana di una certa età che non ama le luci della ribalta. Ci dev’essere un trucco, una congiura, un burattinaio dietro le quinte…

.

internazionale

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...