domenica 2 novembre 2014: la Repubblica

Rilke2277

Tullio Pericoli Rainer Maria Rilke

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La poesia del mondo

⇒ Walter Siti L’angoscia nascosta di Rilke per le donne. Un testo “scritto senza impegno” per dire un semplice e gentile “no grazie”. Ma anche nelle cose minori il grande poeta dimostrava il suo talento e paragonando la nobile rinuncia alla purezza dell’acqua fresca metteva in versi traumi e misoginia

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Straparlando

★ Antonio Gnoli Clara Gallini. L’“etnologa del mistero” erede di Ernesto De Martino racconta i suoi studi con i più grandi antropologi italiani che l’hanno portata a indagare l’inconscio, il sacro e la storia delle religioni. “Pensiamo che i miracoli siano arcaici ma li abbiamo inventati noi moderni”

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Ilvo Diamanti Il popolo del Pd non crede più nel sindacato

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Alberto Statera Che nostalgia dell’acciaio di Stato

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Stefano Bartezzaghi Cibosofia. La chiamano gastromania. Di ricette, di piatti e di chef si parla tanto. Ma tutto questo non vuol dire mangiar meglio. Si cerca un appagamento tramite la parola e anche l’immagine. Si guardano filmati su Youtube, ci si scambia opinioni sui social network. Nascono nuove discipline come il “food design”. E così una pietanza si trasforma in una specie di oggetto pornografico

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Antonio Pinelli Sapori, profumi e colori. La tavola si racconta dagli egizi alla pop art. Le raffigurazioni di pittori e scultori sottolineano la relazione tra i piaceri della tavola il desiderio di vita e la paura della morte

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→ Andrea Bajani La felicità è solo un po’ di calma tra due tempeste. “La tregua” dell’uruguayano Mario Benedetti rimpianti, tempo che scorre e routine quotidiana sulle orme di Svevo e Beckett

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Paolo Mauri La favola di Toti Scialoja. Quando dipingeva spesso gridava e quando era poeta inventava nonsense per un pubblico senza età. Nel suo centenario da un cassetto ora spunta un quadernetto pieno di animali e giochi di parole

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→ Riccardo Luna Lost in translation. I traduttori automatici prendono ancora troppi fischi per fiaschi. Ma per abbattere la Torre di Babele una soluzione ci sarebbe. Quale? Per esempio, quella di mettere dietro al computer un essere umano anziché un algoritmo

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Fiammetta Cuccunia e Andrea T arquini I ragazzi del muro. Mikhail Gorbaciov e Hans-Dietrich Genscher raccontano a “Repubblica” il loro 9 novembre 1989

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Roberto Saviano Come sono diventato un killer. Corpi speciali.  Entrato a far parte di una squadra per “missioni impossibili” David Tell è stato addestrato per ammazzare senza pensare.  Un giorno ha capito di essersi trasformato in un’arma e ha detto basta. Confessando i suoi omicidi in un libro

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