domenica 19 gennaio 2014: il manifesto – Alias della domenica

PAR244384

Enrico Filippini

.

Graziella Pulce Colm Tóibín, effetto Maria. La vita e la passione di Cristo nei ricordi straniati della madre, che lo scrittore irlandese elegge a icona della sua ultima novella: un «testamento» costruito sul tema dei rapporti familiari

.

→ Enzo Di Mauro Mettere a fuoco gli intellettuali: un’arte anni settanta. Enrico Filippini, frammenti di una conversazione interrotta. Da Sereni a Frisch, da Barthes a Handke, questo libro raccoglie i ritratti e le interviste per «Repubblica» 1976-’87. L’occhio critico coglie la cultura «in situazione» e nel suo farsi

.

Pierluigi Pellini Romano Luperini. Una militanza letteraria aperta all’utopia in «Tramonto e resistenza della critica»

.

→ Fabio Pedone Celati. Sottili svagatezze di una ironia ferita. «Selve d’amore», quattro racconti inediti per Quodlibet. Indifferenza alle intenzioni dichiarate e sottile profumo di canzonatura, in una continuazione ideale della trilogia intitolata ai «Costumi degli italiani»

.

→ Caterina Ricciardi Storia dell’Atlantico dalle Colonne d’Ercole all’incrociatore. Da Adelphi «Atlantico» di Simon Winchester. Storico, letterato, geografo, diarista, antropologo, iconologo: l’occhio multidisciplinare con cui un saggista americano imbriglia il mare di Spenser e Pound

.

Maria Valeria D’Avino I segreti di un ex kolchoz nel cuore della Lapponia. «La fattoria dei malfattori» di Arto Paasilinna per Iperborea. Un ispettore dei servizi finlandesi viene mandato a svolgere le sue indagini in una fattoria biologica. Lo aspettano grida, gestualità inconsulte e loschi maneggi

.

Viola Papetti Fiori e bombe: le Georgiche a Sissinghurst. «Il giardino» di Vita Sackville-West da Elliot. Scritto negli anni della II Guerra, questo poemetto sull’arte del coltivare esalta un’empatia tipicamente British e «upper class»

.

Elena Spandri Tra allitterazioni e zingari villosi. «Tra i boschi e l’acqua», racconto di un viaggiatore britannico partito nel 1933. A piedi dalla Slovacchia alle gole del Danubio, Patrick Leigh Fermor trasforma il suo viaggio, originato da un gesto di disobbedenza, in un inno alla cittadinanza universale

.

Riccardo Venturi L’arte cambogiana torna schiava della grandeur. La spoliazione feroce di Angkor da parte francese diventa un inno all’universalismo dell’Arte

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...