La classifica della «Lettura» 2013

Top 10

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1° (79 punti) Joël Dicker La verità sul caso Harry Quebert Bompiani

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2° (49 punti) Francesco Piccolo Il desiderio di essere come tutti Einaudi

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3° (34 punti) Milan Kundera La festa dell‘insignificanza Adelphi

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4° (30 punti) Aleksandar Hemon Il libro delle mie vite Einaudi

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5° (29 punti ) Antonio Scurati Il padre infedele Bompiani

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6° (28 punti) Illies Florian 1913 Marsilio

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7° (26 punti) Hilary Mantel Anna Bolena, una questione di famiglia Fazi

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7° (26 punti) Michele Mari Di bestia in bestia Einaudi

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9° (22 punti) Pierluigi Cappello Azzurro elementare Bur

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9° (22 punti) George Saunders Dieci dicembre minimum fax

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Gli altri titoli
Ecco di seguito alcuni titoli che nella votazione hanno superato i dieci punti:

Paolo Di Stefano, Giallo d’Avola (Sellerio) 21;

Martin Amis, Lionel Asbo (Einaudi) 20; 

Khaled Hosseini, E l’eco rispose (Piemme) 20;

Jumpa Lahiri, La moglie (Guanda), 20 punti;

Valerio Magrelli, Geologia di un padre (Einaudi) 20;

Pierluigi Cappello, Questa libertà (Rizzoli) 20;

Alessio Torino, Urbino, Nebraska (minimum fax) 20;

Clara Usón, La figlia (Sellerio) 20;

Alexander Stille, La forza delle cose (Garzanti) 18;

Richard Ford, Canada (Feltrinelli) 17;

Alice Munro, Racconti (Meridiani Mondadori) 17;

John McPhee, Tennis (Adelphi) 16;

Robert Galbraith, Il richiamo del cuculo (Salani) 16;

R. J. Palacio,Wonder (Giunti) 16;

Elena Ferrante, Storia di chi fugge e di chi resta (e/o) 14;

Don DeLillo, L’Angelo Esmeralda (Einaudi) 14;

Diogo Mainardi, La caduta (Einaudi) 14;

Timur Vermes, Lui è tornato (Bompiani) 14;

John Edward Williams, Butchers crossing (Fazi) 14;

Julian Barnes, Livelli di vita (Einaudi) 13;

Mario Vargas Llosa, L’eroe discreto (Einaudi) 13;

Emmanuel Carrère, L’Avversario (Adelphi) 12;

Daniele Del Giudice, In questa luce (Einaudi) 12;

Alba Donati, Idillio con cagnolino (Fazi) 12; 

E. Berthoud-S. Elderkin, Curarsi con i libri (Sellerio) 12;

 Giorgio Manganelli, Cina e altri Orienti (Adelphi) 12;

 Isaac Singer, La famiglia Karnowski (Adelphi) 12;

Adam Johnson, Il signore degli orfani (Marsilio) 11;

Claudio Martelli, Ricordati di vivere (Bompiani) 11;

Corrado Stajano, La stanza dei fantasmi (Garzanti) 11.

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Corriere della Sera – la Lettura 29 dicembre 2013

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La classifica della «Lettura» 2013

Severino Colombo L’anno del caso Dicker e di Piccolo (con il record del doppio Cappello). Il giallo elvetico primo. Stranieri: Hemon e Kundera avanti. Exploit del poeta friulano con due libri

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Harry Quebert è uno stimato professore universitario e un apprezzato scrittore fino a che nel suo giardino, ad Aurora, nel New Hampshire, non viene ritrovato il cadavere di una ragazzina, Nola Kellergan, scomparsa trent’anni prima… Inizia così il libro che ha vinto quest’anno la classifica de «la Lettura»: La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker. Il noir del 28enne ginevrino, che già si era guadagnato a inizio estate un 110 e lode nella «Pagella» del critico Antonio D’Orrico («la Lettura» del 16 giugno), ha fatto il pieno di voti anche tra i giurati—ottantotto tra redattori e collaboratori — che hanno partecipato al divertissement proposto dal supplemento culturale domenicale del «Corriere». Ognuno ha stilato una classifica dei cinque migliori titoli usciti nel 2013, spaziando nelle proprie scelte tra narrativa italiana e straniera, saggistica, poesia e letteratura per ragazzi: al primo andavano 10 punti, al secondo 6, al terzo 4, al quarto 2 e al quinto 1 punto. Il thriller di Dicker, già Grand Prix du roman de l’Académie Française e Prix Goncourt des lycéens nel 2012, ha trionfato raccogliendo in totale 79 preferenze (di cui cinque primi posti). Secondo e miglior romanzo italiano è risultato il diario politico-social-generazionale di Francesco Piccolo Il desiderio di essere come tutti (Einaudi) che ha ottenuto 59 voti, di cui ben quattro primi posti. L’aspetto più interessante scaturisce da una certa sintonia tra la classifica 2013 de «la Lettura» e la Top Ten dei libri campioni di vendite di quest’anno (riportata nella pagina successiva). In particolare la convergenza è proprio sul romanzo di Dicker, che è risultato una delle letture più popolari del 2013, la quinta assoluta, meritandosi sul campo il titolo di bestseller. Un destino condiviso in parte con Khaled Hosseini: la sua saga familiare E l’eco rispose (Piemme) è il libro più venduto nel 2013 e, con venti punti, si è fermato a un passo dalla Top Ten de «la Lettura». La stessa cosa non si può dire, invece, per il secondo e il terzo tra i libri più venduti: Inferno di Dan Brown (Mondadori) e l’inchiesta sulla cocaina di Roberto Saviano (ZeroZeroZero, Feltrinelli) raccolgono rispettivamente due e dieci punti, ovvero un quarto e un primo posto. La classifica dei migliori de «la Lettura » regala poi altre sorprese: la prima è che non sono bastati 30 punti e tre primi posti allo scrittore bosniaco Aleksandar Hemon (Il libro delle mie vite, Einaudi) per salire sul podio; dopo Dicker e Piccolo, il terzo gradino è occupato Milan Kundera con La festa dell’insignificanza (Adelphi), riflessione a metà tra il romanzo e il saggio filosofico. La seconda sorpresa è l’exploit di Pierluigi Cappello: il 46enne autore friulano con la raccolta poetica Azzurro elementare (Bur) è nono, a pari merito con il texano George Saunders (Dieci settembre, minimum fax); ma se ai 22 punti raccolti si sommano i 20 punti ottenuti con l’altro suo lavoro uscito sempre nel 2013, stavolta in prosa (Questa libertà, Rizzoli) Cappello diventa terzo assoluto. Sempre tra gli italiani entrano in Top Ten Antonio Scurati, quinto, con Il padre infedele (Bompiani) e Michele Mari, ottavo, con la riedizione, di fatto una riscrittura, del romanzo Di bestia in bestia (Einaudi). Il migliore degli esclusi è Paolo Di Stefano, undicesimo con Giallo d’Avola (Sellerio), vincitore del Viareggio-Rèpaci (21 punti). A seguire con 20 punti, ottenuti con due primi posti, ci sono Alessio Torino e il suo Urbino, Nebraska (minimum fax) e Geologia di un padre di Valerio Magrelli; 16 punti per Chiara Gamberale, ma «spalmati» su due romanzi, Quattro etti d’amore, grazie (Mondadori) e Per dieci minuti (Feltrinelli). Inatteso il sesto posto di Florian Illies, storico dell’arte ed editorialista della «Frankfurter Allgemeine Zeitung» con il profilo di un anno cruciale quale fu il  1913. Tra gli stranieri: Hilary Mantel è la prima, e unica, donna nella Top Ten de «la Lettura» con Anna Bolena, una questione di famiglia (Fazi) romanzo storico che ha vinto il Booker Prize nel 2012. Emmanuel Carrère, vincitore lo scorso anno con Limonov che aveva raccolto 127 preferenze, si ferma quest’anno a 11 con L’avversario (Adelphi). Infine, 16 sono le preferenze de Il richiamo del cuculo (Salani), il thriller scritto da J. K. Rowling con lo pseudonimo di Robert Galbraith, e del romanzo per ragazzi Wonder (Giunti) su un bambino dal viso deformato per la sindrome di Treacher Collins, scritto da R. J. Palacio.

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La giuria

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Silvia Avallone, Pierluigi Battista, Francesco Battistini, Alessandro Beretta, Alessandro Bertante, Carlo Bordoni, Isabella Bossi Fedrigotti, Ida Bozzi, Cecilia Bressanelli, Errico Buonanno, Stefano Bucci, Edoardo Camurri, Antonio Carioti, Donato Carrisi, Francesco Cevasco, Gianluigi Colin, Severino Colombo, Alessandra Coppola, Franco Cordelli, Valeria Crippa, Serena Danna, Antonio Debenedetti, Marco Del Corona, Barbara Di Gregorio, Paolo Di Stefano, Dario Di Vico, Gillo Dorfles, Paolo Fallai, Michele Farina, Alessandra Farkas, Maurizio Ferrera, Roberto Ferrucci, Dario Fertilio, Cinzia Fiori, Marcello Flores, Giorgio Fontana, Davide Francioli, Marisa Fumagalli, Andrea Galli, Arianna Gavioli, Fabio Genovesi, Matteo Giancotti, Daniele Giglioli, Vivian Lamarque, Vincenzo Latronico, Paolo Lepri, Francesco Longo, Chiara Maffioletti, Mariarosa Mancuso, Franco Manzoni, Giuditta Marvelli, Luca Mastrantonio, Renzo Matta, Paolo Mereghetti, Marco Missiroli, Raffaele Nigro, Ermanno Paccagnini, Chiara Pagani, Pierluigi Panza, Alice Patrioli, Matteo Persivale, Francesco Piccolo, Alessandro Piperno, Ranieri Polese, Giovanna Poletti, Pierenrico Ratto, Giuseppe Remuzzi, Luca Ricci, Stefano Righi, Marco Rizzi, Marco Rossari, Giovanni Russo, Annachiara Sacchi, Gabriella Saba, Giuseppe Sarcina, Roberta Scorranese, Cesare Segre, Filippo Sensi, Antonio Sgobba, Cristina Taglietti, Vincenzo Trione, Antonio Troiano, Angela Urbano, Marco Ventura, Giuliano Vigini, Edoardo Vigna, Fabrizio Villa, Giulia Ziino.

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